Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/06/03 (2^ parte) Data: martedì 3 giugno 2003 14.37 -------------------------------------------------------------------------------- claudio baglioni: sono io quello nel mirino (ndr a fianco c'è una splendida foto di Claudio sorridente vestito tutto di bianco) FARESTE USCIRE VOSTRA MADRE CON QUES'UOMO? Ha fatto sognare molte generazioni di teenager con "quella sua maglietta fina tanto stretta al punto che m'immaginavo tutto". adesso e' tornato: riuscira' anche nell'impresa impossibile di convertire gli adolescenti che amano Marilyn Manson e Justin Timberlake? di Michele Monina (foto di Alessandro F. DOBICI) Tu che passi le giornate ad appuntarti rime sul diario, perché come Eminem hai capito che nella forza delle parole c'è la via d'uscita a tutti i tuoi problemi. Tu che nel buio della tua cameretta fai andare in loop l'ultimo album di Marilyn Manson, il solo in grado di dar voce alla tua perenne sensazione di essere fuori posto in questo mondo. E anche tu, che fissi in continuazione il tuo cellulare muto mentre il walkman ti spara nelle orecchie Cry Me A River di Justine Timberlake. E' a voi che sto scrivendo. Perché forse non lo sapete, o più semplicemente, lo avete rimosso, ma nascosta in un anfratto della vostra memoria c'è una canzone di quel signore coi capelli grigi che vedete ritratto qui a fianco: Claudio Baglioni. Una delle tante canzoni uscite negli ultimi trentacinque anni. Una canzone che ha fatto innamorare i vostri genitori, che ha ispirato a vostra madre gli stessi sogni che adesso agitano le vostre notti, quei sogni che vi guardereste bene da raccontare ai vostri amici. E, anche se adesso il solo pensiero di avere a che fare con canzoni che recitavano versi come "passerotto non andare via" vi provoca l'orticaria, mettetevi il cuore in pace: quanto a stento muovevate i primi passi, erano le canzoni di Baglioni che riempivano le stanze di casa vostra. Anch'io sono cresciuto così, con una sorella di sei anni più grande di me che tuttora, a quarant'anni suonati, non si perde un suo concerto. Poche settimane fa, prima di sapere che avrei incontrato Baglioni, stavo parlando di questo con i miei nipoti Davide, diciotto anni, patito di Mr. Manson e Martina, quattordici, un cuore che batte per Justine Timberlake e per Eminem. Stavo dicendo appunto loro di come, inconsapevolmente, Baglioni faccia parte del loro DNA, come il cattolicesimo o l'amore per il bello. Ho provato, però nel mio giovane auditorio, un muro insuperabile. Mio nipote ha minacciato di venire alle mani, recitando versi di gruppi di canzoni death con nomi degni di finire in un libro di anatomia comparata, mentre mia nipote, è scoppiata in lacrime, lasciando me, per lei semplicemente "un adulto", fuori dal mondo di adolescente. Poco tempo dopo però, ecco che Baglioni annuncia l'uscita di Sono Io, l'uomo della storia accanto, il suo nuovo album, e cominciano a circolare le date di un minitour negli stadi. "Un tour molto ambizioso, in cui sarò accompagnato dalla mia solita band", per dirla con parole sue, "ma anche da una vera e propria orchestra e che vedrà riuniti sul palco oltre cento figuranti, perché penso che i concerti debbano essere una festa". Nuovo album e nuovo tour negli stadi: ce n'è abbastanza per un'intervista. Allora mi è tornata alla mente quella chiacchierata con i miei nipoti e ho pensato: "che bello sarebbe portare con me mia sorella". Tentare una specie di esperimento: porre un adulto di fronte a un proprio idolo della giovinezza per vederne le reazioni, magari arrivando a scoprire che non sono poi così diverse da quelle dei ragazzi di oggi. Un buon modo per abbattere, almeno per qualche momento, le barriere che separano le generazioni. Invece sono qui, seduto da solo nel bel giardino del Diana Majestic, a Milano e mentre aspetto Baglioni ripenso alla mia infanzia, canticchiando suoi vecchi successi. Non è un caso che quando l'artista arriva al mio cospetto, al suo garbato "Ciao Michele, tutto bene?", io non abbia saputo rispondere altro che "Certo, grazie, e tu come stai?". (E tu come stai?, lo dico per i più giovani, è il titolo di un classico del suo repertorio). Fortunatamente il bel Claudio si dimostra persona aperta e disponibile, per essere uno arrivato a successi irraggiungibili e inimmaginabili coi tempi che corrono (ha venduto diversi milioni di album) e che crede ancora nel proprio mestiere di cantastorie. Uno che dopo un'intera decade, quella da poco passata, in cui a dato alle stampe album complessi e cervellotici, ora vuole tornare a una forma di canzone più semplice e diretta. "E' stata un'esigenza partita da dentro, quella di scrivere e registrare l'album nel giro di pochi mesi. Solitamente passavo in studio anche tre o quattro anni, ma stavolta volevo che ci fosse più immediatezza, più sincerità. Anche se spesso questa è stata una violenza cui mi sono sottoposto, una violenza anche a livello fisico. Sapessi le notti che sono andato a letto con le ossa rotte." E se la maggiore spontaneità salta subito all'orecchio, è altresì innegabile che quella malinconia di fondo tipica del cantautore romano rimane, magari virata in chiave un pò più ottimista. "L'idea era quella di fare un album solare, dopo Viaggiatore che era, proprio a partire dalla grafica di copertina e dal concept dell'album, un lavoro lunare. Poi ognuno ha la sua poetica, il suo modo di raccontare le cose. Anzi, spesso sono proprio le stesse che raccontiamo, cercando magari di trovare una nuova chiave di lettura. Su tutte le canzoni d'amore andate a male che ho scritto negli anni 70 fossero state storie differenti, davvero sarei stato un uomo a pezzi. Anzi, ti dirò di più, a quei tempi per me era già difficile averne di storie, figurati se potevo vantarne una all'anno". Chi l'avrebbe mai detto: un idolo delle ragazzine come lui che ha problemi a trovare la fidanzata? Chiediamo lumi. "Ho cominciato a suonare perché nessuna mi filava. Andavo alle feste con ragazze che poi tornavano a casa con altri. Invece, quando stavo su un palco, ero oggetto di attenzioni. Non ho certo iniziato a cantare per il sacro fuoco dell'arte". Hai capito, Baglioni. prima di far innamorare i vostri genitori, ha cercato di far innamorare qualche ragazza per sé, e chiamalo stupido. Chiacchieriamo più di un'ora, spaziando fra musica e politica. A proposito della tanto decantata "crisi discografica", Baglioni ha parole dure: "Credo che siamo di fronte a un autunno per la discografia. A cui seguirà un inverno senza fine. La colpa è delle Major, degli investimenti sbagliati che hanno fatto per anni, inseguendo successi scontati senza cercare autori originali". Poi, ci sono i saluti. Appena uscito dell'albergo, telefono a mia sorella, con un pò di senso di colpa per non essere riuscito a portarla con me di fronte al suo idolo, ma ho una sorpresa. "Non ti preoccupare", mi dice tutta allegra. "L'altro giorno era qui ad Ancona per selezionare i figuranti del suo prossimo tour. Gli sono stata tutto il giorno alle costole. Mi sono fatta fare l'autografo, ho filmato tutti i provini e alla fine ho fatto una foto abbracciata a lui". E' proprio vero, la musica rende giovani. Perciò, se Baglioni capita nella vostra città, farete bene ad accompagnare vostra madre. ********************************** 1) SONO IO: Primo singolo, è già una dichiarazione d'intenti dell'intero lavoro. Claudio Baglioni si racconta, pensando ai cori dello stadio. 2) TUTTO IN UN ABBRACCIO: Siamo pronti a scommetterci: questa canzone sarà la 1000 giorni di te e di me del nuovo millennio. Senza lieto fine. Ovvio. 3) GRAND'UOMO: Musicalmente ricorda Via, classico baglioniano Anni 80. Il testo è un malinconico passaggio di testimone al figlio. 4) MAI PIU' COME TE: La canzone preferita da Baglioni, tra quelle del nuovo album. E' una ballata acustica su un amore perso perché non riconosciuto. 5) SULLA VIA DI CASA MIA: Se quello che l'autore voleva cercare era una via in diretta col pubblico, questa canzone dimostra che il mestiere c'è, ed è tanto. 6) PATAPAN: Figlia legittima di Tamburi Lontani, dall'album Oltre, è una struggente ballata sul padre scomparso. Un gioiello in musica. 7) QUEI DUE: Giocata su una bella struttura di chitarristica, racconta l'inesorabile deriva di una storia d'amore. Dolente e universale. 8) SERENATA IN SOL: Ironica filastrocca che gioca col rap e con gli stornelli romani. Ricorda Dov'è Dov'è, primo tentativo del genere di inizio Anni 90. 9) TIENIMI CON TE: Baglioni abbandona, per la prima volta, la struttura complessa di tutte le sue canzoni. Ecco una ballad rock con organo e campane. 10) FIANCO A FIANCO: Il tema è quello del concerto e la musica rende onore alle performance dal vivo. Sembra già di sentire i cori dello stadio. 11) REQUIEM: Brano orchestrale, dall'incedere classico. Il tema affrontato è quello della pace. "Che il mondo sia in armonia", si augura Baglioni. 12) DI LA' DAL PONTE: Altro brano pensato per l'esecuzione di fronte al grosso pubblico. Qui si parla del mondo nuovo che ci attende: speriamo. 13) PER INCANTO E PER AMORE: Brano cantato sopra una sonata di Bach. Il tema affrontato è quello di tanti "Io" che compongono l'umanità. Epico. Fonte: "Tutto Musica" ....................... ANCONA MI DA' FORZA di Claudio Baglioni E' un mestiere strano. Dov'è possibile conoscersi senza incontrarsi mai. Dove un sacco di gente sa tutto di te, mentre tu non sai niente di lei, e dove è possibile condividere insieme momenti assolutamente unici senza incontrarsi mai, senza ricambiarsi uno sguardo, una parola o anche un semplice silenzio. E si lavora sempre al buio. Senza sapere mai se la freccia che stai per scoccare raggiungerà il bersaglio. Né quale effetto faranno (se ce ne sarà uno), nella mente e nel cuore di chi le riceve, le parole e le note che dovessero giungere a destinazione. E' strano che proprio all'artista, accreditato dello straordinario privilegio di cogliere le cose in profondità, non sia data, poi, anche la possibilità di capire anche quale sarà l'effetto di quel privilegio.Forse perché l'artista -se quella delle canzoni è arte- è artista solo per gli altri e mai per se stesso e, come ogni uomo, può vedere tutto tranne il proprio volto. Per quello ha bisogno di uno specchio e, per un musicista, lo specchio è il cuore di chi ascolta. Le sue labbra che sillabano le tue canzoni. Ecco perché, da oltre trent'anni, aspetto dal pubblico la risposta alla domanda più importante. L'unica alla quale, da solo, non posso dare una risposta. Ed ecco perché alla sola idea di trovarmi al centro di uno stadio, mi sento attraversare da una scarica di adrenalina difficile da sostenere. Cerco di addomesticarla per ricavarne l'energia che serve -e ce ne vuole davvero tanta- a raccogliere la sfida. Perché trovarsi da soli al centro di uno stadio è più o meno come trovarsi su una spiaggia deserta, nel momento nel quale l'Oceano indossa la faccia più burrascosa che ha e decide di scaricarti addosso un'onda gigantesca. C'è solo da sperare che, ancora una volta, l'affetto e la passione della gente ti portino così in alto da riuscire a cavalcare quell'onda fino all'ultimo, indimenticabile, istante. Ad Ancona è così. Fonte: "Corriere Adriatico" ....................... Cento armigeri duelleranno in piazza CORINALDO - Quest'anno Corinaldo festeggerà il 25° anno della Contesa del pozzo della polenta, rievocazione storica dell'assedio del 1517 e sono moltissime le iniziative messe in atto dall'associazione «Pozzo della polenta». Tra le attrazioni, la presenza di uno dei più famosi ed importanti gruppi storici d'Europa: il gruppo di Fussen. Ben cento armigeri e dame provenienti dalla Germania popoleranno, nei giorni della manifestazione, che si svolgerà come ogni anno nella terza settimana di luglio, le vie cittadine riproponendo spettacolari duelli con armi del XVI secolo. In Piazza il Terreno allestiranno un accampamento di tende ed una mostra d'armi. L'edizione di quest'anno della Contesa sarà caratterizzata da un maggior coinvolgimento del pubblico, che potrà provare l'emozione di brandire una spada o sfidare i cavalieri in un combattimento con i Cavalieri di Suvereto, maestri d'arme. Nel frattempo la compagnia degli sbandieratori ha già un calendario denso di impegni in tutta Italia. Gli sbandieratori hanno anche ricevuto la proposta di partecipare come animazione ad alcune tappe del nuovo tour di Claudio Baglioni insieme alla Compagnia dei Folli. Una proposta che è stata motivo di orgoglio per l'associazione «Pozzo della polenta» e per gli sbandieratori stessi che hanno però dovuto declinare per i molti impegni già fissati in precedenza. Per l'importante appuntamento di quest'anno nuovi abiti per tutto il gruppo tamburi che insieme alle Chiarine presenteranno un nuovo spettacolo con la regia di Samuele Petraccini, e restauro per i vestiti delle 24 coppie ducali delle precedenti edizioni, che usciranno, per la prima volta dopo il ventennale, in corteo tutte insieme Fonte: "Il Resto del Carlino" ....................... Karate, altri successi per l'As Nintai Goju Kai di Osvaldo Prestia Si è svolto nei giorni scorsi, al palasport di Rovigo, il tradizionale stage annuale dell'As Nintai Goju Kai di Rovigo e Padova diretta dal Maestro Francesco Favaron. L'appuntamento quest'anno ha avuto una particolare importanza poiché ricorre il 30° anniversario della fondazione del sodalizio veneto. Oltre al Maestro Favaron, erano presenti gli altri Maestri del team rodigino-padovano come De Paulis, Lupatin e Malagoli insieme agli oltre 150 intervenuti (in rappresentanza di karateka di tutte le età e cinture). Insomma c'è stato il giusto riconoscimento per una società che negli anni ha colto diversi successi sia a livello nazionale che internazionale. Gli ultimi sono giunti all'inizio del mese di aprile a Treviso in occasione dei Campionati Italiani di Kata. In mezzo a 500 atleti provenienti da tutta Italia, i karateka polesani hanno trovato il loro spazio riuscendo a conquistare anche il podio grazie a Enrico Bettinelli ed Elena Masutti che sono saliti sul terzo gradino nella categoria Esordienti. Non meno brillante è stata la prova di Luca Brancalion, anche lui "accontentatosi" del bronzo dietro ai pluricampioni Lucio Marino e Luca Valdesi. Altre buone notizie sono venute per Annalisa Penolazzi che dopo aver conquistato con la maglia azzurra la medahòoa d'argento ai mondiali spagnoli di kata a squadre, ora cerccherà altrettanta gloria, sempre con la maglia dell'Italia, agli Europei di Brema. E questo è solo la punta di diamantre di un'attività che da trent'anni sforna piccoli campioni ma anche dà la possibilità a chi vuole cimentarsi nel karate non solo per imparare quest'arte marziale ma semplicemente per stare bene con se stessi trovando un'ottima condizione psico-fisica. Una disciplina che è anche scenografia come nel caso del kata dove ogni movimento deve essere in armonia col corpo e con ciò che ci circonda. E in questa specialità gli atleti guidati dal Maestro Favaron sanno eccellere come pochi, basta pensare, infatti, che un gruppo di questi karateka faranno parte della coreografia del concerto che il prossimo 23 giugno Claudio Baglioni terrà allo stadio "Euganeo" di Padova. E dopo aver visionato le capacità degli atleti dell'As Nintai Go-Ju Kai sono stati addirittura confermati per il concerto di Milano. Fonte: "Il Resto del Carlino" ....................... SIMONI: "UN GRANDE" BAGLIONI SALUTA LA SQUADRA Prima dell'allenamento una visita gradita all'Ancona: il cantante Claudio Baglioni, in questi giorni nella Dorica per un concerto, ha infatti fatto una capatina al del Conero accompagnato dal suo manager Pepimorgia. «So che Baglioni era alla partita anche sabato sera - ha commentato Simoni - Bravo, ci ha portato bene! Conosco Claudio dai tempi in cui ero la Lazio perchè lui veniva a fare un po' di corsa dove ci allenavamo noi. Claudio è un bravissimo ragazzo oltre che un grande cantante, ai tempi di Roma abbiamo fatto amicizia e ci trovavamo spesso a cena insieme. L'unico rammarico di Claudio è che il sottoscritto non ha mai allenato la sua Roma...». Fonte: "Corriere Adriatico" ....................... LE ULTIME DAL CAMPO DA DOMANI I DORICI IN RITIRO A PESCIA L'Ancona è tornata ieri pomeriggio al lavoro al 'Conero' sotto lo sguardo attento di molti tifosi biancorossi che hanno sfruttato la giornata di festa per dimostrare la loro vicinanza verso la squadra. Non è stata un'invasione vera e propria come avvenne ad Osimo Stazione prima del derby con l'Ascoli ma tanti sostenitori hanno voluto essere in prima fila per applaudire Gigi Simoni ed i suoi ragazzi dopo il successo sul Venezia. Una partita che ha tenuto tutti con il fiato sospeso e ci sono state anche diverse battute sul finale al cardiopalma rischioso per le coronarie dei supporters biancorossi. L'allenamento è stato movimentato dai 'passaggi' di Baglioni e del sindaco Sturani che ha incontrato al 'Conero' il patron dorico Pieroni. A parte i fuori programma la squadra ha ripreso a lavorare ed ha ritrovato tra le proprie fila il centrocampista emergente Antonini. Il giocatore di scuola Milan si sta riprendendo dal brutto infortunio riportato nello sfortunato match interno con il Bari. Per lui ieri una corsetta ai bordi del campo e nulla più ma si sa già da tempo che la sua stagione è chiusa. Stagione finita anche per De Patre che ieri non s'è allenato con la squadra. Potrebbe essere invece disponibile per Livorno il difensore Mundula che ha saltato la partita con il Venezia per un infortunio alla caviglia. Ieri Mundula non ha giocato la partitina ma sabato potrebbe esserci. Sedute differenziate anche per Schenardi, botta alla coscia sinistra, Bolic e Maini che sono usciti per precauzione per acciacchi trascinati dalla scorsa settimana. Il resto della squadra è a posto e già ieri ha lavorato con una certa intensità. Questa mattina si replica al 'Conero' (il via è fissato per le 10) mentre nel pomeriggio i giocatori saranno a riposo. Stesso discorso per domani: la mattina i dorici saranno di scena al Del Conero (inizio sempre alle 10). Dopo l'allenamento i biancorossi partiranno per Pescia luogo del ritiro toscano dove la squadra di Simoni attenderà la partita di sabato a Livorno. Nessuna indicazione precisa sulla probabile formazione ma il mister ha espresso parole d'elogio per gli undici scesi in campo con il Venezia. E' scontato però il ritorno di Scarpi così come pare certo il rientro di Daino sulla corsia destra e lo slittamento all'interno di Bolic accanto a Maltagliati con Dicara che potrebbe restare fuori. Ma considerando le condizioni fisiche non perfette di Bolic è possibile che Dicara venga confermato al centro accanto a Maltagliati con Russo a sinistra. Per il resto conferme a centrocampo ed in attacco salvo problemi fisici che ieri non mancavano. Fonte: "Corriere Adriatico" ....................... *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt -- ******************************************************************************** CEPU fornisce assistenza e preparazione, con un tutor per ogni studente, a tutti coloro che intendono sostenere gli esami presso le università italiane. I tutor Cepu, guidando gli studenti nello studio, li aiutano a scoprire il loro stile di apprendimento, utile nello studio come nella vita. Clicca qui per maggiori informazioni http://ads.domeus.com/re/ads?l=nvr6dXy9ytbX0 ******************************************************************************** Per cancellarti da questo gruppo clicca su http://www.domeus.it/public/unsubscribe.jsp?tsp=1054643803275&gid=303268&uid=18020502&sig=OLACDMADIHDJDIOC L'utilizzo di domeus è definito dai Termini e Condizioni di eCircle Srl: http://www.domeus.it/info/terms.jsp